Il 9 luglio la conferenza Stato-Regioni-Enti locali ha approvato le “Linee Guida nazionali per gli investimenti nell’energia verde”, provvedimento predisposto dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Ministero per l’Ambiente.
Numerose le novità, le principali sono la tutela del paesaggio, l’autorizzazione unica, la riduzione degli incentivi, bollette più leggere, l’innovazione tecnologica.
LINEE GUIDA
■ Il nuovo provvedimento “linee guida nazionali per gli investimenti nell’energia verde” introduce un procedimento unico di autorizzazione, alias l' “Autorizzazione Unica”, e specifica gli impianti che possono beneficiare della procedura semplificata (denuncia d’inizio attività e attività edilizia libera).
■ Il testo, inoltre, cerca di coniugare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del paesaggio, definendo i criteri per l’installazione dei vari impianti, in particolar modo quelli eolici che sono quelli maggiormente esposti alle critiche ambientali, per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche.
■E' stato introdotto un premio del 5% sulle tariffe incentivanti per gli impianti che sorgono su discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare e per quelli installati in sostituzione di coperture contenenti amianto. Gli operatori del settore sono soddisfatti di avere uno schema che potrà permettere una pianificazione degli investimenti con tempi certi e un sistema incentivante chiaro.
CONTO ENERGIA 2011
■ Per quanto riguarda il fotovoltaico, il nuovo conto energia riduce mediamente del 20% nel 2011 le attuali tariffe incentivanti (quelle pagate dal gestore dei servizi elettrici per ogni kWh prodotto con i pannelli solari). Gli impianti installati nel 2012 e 2013 subiranno un’altra riduzione annuale del 6%, che scende al 2% per quelli completamente integrati nelle strutture architettoniche e quelli termodinamici. L’obiettivo è passare dagli attuali 1350 MW per arrivare a circa 8mila Mw di potenza installata nel 2020.
■ Nello schema approvato gli impianti vengono suddivisi in diverse classi di potenza cui corrispondono incentivi decrescenti: da 1 a 3 KW; da 3 a 20 KW; da 20 a 200 KW; tra 200 e 1000 KW; dai 1000 KW a 5 mila KW; oltre 5 mila KW.
Il limite complessivo di potenza incentivabile aumenta dagli attuali 1.200 MW ( già raggiunti ) fino a 3.000 MW, oltre a 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative.
■ Il nuovo schema di conto energia conferma una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni sull'energia prodotta a partire dall'entrata in esercizio dell'impianto; anche se prevede una riduzione delle tariffe meno penalizzante per i piccoli impianti e più marcata per quelli di grossa taglia, rispetto a quelle attualmente operative e diversa in base all'anno di entrata in esercizio.
La riduzione degli incentivi si tradurrà in un vantaggio per il consumatore. Infatti grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica.
■ Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013 le tariffe saranno decurtate del 6% ogni anno. Per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto.
■ Il provvedimento offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica.
Riguardo alla tipologia, rispetto alla precedente suddivisone in base all'integrazione nell'edificio, si è passati a "impianti realizzati su edifici" e "altri impianti" prevedendo tariffe più alte per i primi.
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